Brianzecum

settembre 27, 2017

LETTERA APERTA SUL DISARMO NUCLEARE

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   A     Sua Em. Card. Gualtiero Bassetti, Presidente della CEI

e p.c. Ecc. Vescovi membri del Consiglio Episcopale Permanente

Roma

Caro fratello Presidente dei Vescovi italiani,

siamo come costretti a rivolgerci a Lei, e a tutti i suoi confratelli Vescovi, per parlare di una questione che interpella nel profondo la nostra coscienza cristiana.

I fatti, in sintesi, sono questi. Sull’umanità tutta, dopo Hiroshima e Nagasaki, incombe il rischio della catastrofe nucleare. Esso non si sta riducendo ma il perdurare di questa situazione gravissima ha creato, progressivamente nel corso dei decenni, assuefazione, passività, e, quasi, dimenticanza. Sembra la meno importante delle questioni presenti all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni.

Tuttavia, pur non divenendo movimenti di massa, combattive iniziative di contrasto sono continuate in tutto il mondo negli anni, soprattutto da parte di organizzazioni pacifiste e della società civile. Ad esse si sono uniti molti Stati, quelli senza armi nucleari, per pretendere quello che il buonsenso e la ragionevolezza chiedono, cioè la cancellazione dalla storia dell’umanità di questo incubo oscuro e troppo esorcizzato. Ma l’attuale direzione di marcia è invece un’altra. La progressiva riduzione e successiva eliminazione delle armi nucleari, pur prevista dall’art.6 del Trattato di non Proliferazione del 1968, non è quasi mai iniziata. Al contrario, dopo una ben modesta riduzione negli anni ’90, assistiamo ora a una modernizzazione di queste armi che aumenta la loro potenza nel contesto di un aggravamento continuo delle tensioni di ogni tipo nelle relazioni internazionali.

Ma ora c’è un fatto nuovo, diretta conseguenza della tenacia di chi vuole opporsi alla minaccia della possibile catastrofe. Dopo che il Parlamento europeo aveva votato a grande maggioranza un forte auspicio per l’apertura di trattative, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 23 dicembre del 2016 ha convocato una Conferenza internazionale che si è conclusa il 7 luglio 2017 con l’adozione di un “Trattato sul divieto delle armi nucleari”, giuridicamente vincolante, che entrerà in vigore dopo la ratifica di almeno 50 Stati. Esso prevede anche “trattative su misure efficaci per la cessazione della corsa agli armamenti nucleari e per il disarmo nucleare”. Si dice inoltre che è proibita la “minaccia d’uso” delle armi atomiche, raccogliendo così molte delle istanze della società civile internazionale. Viene in tal modo bocciata la logica della deterrenza, cioè l’equilibrio del terrore che non impedisce per niente la guerra nucleare per errore, incidente, sabotaggio o per decisione criminale di chi può disporre delle armi. Gli Stati che hanno votato l’adozione del Trattato sono 122; gli Stati nucleari non hanno partecipato alla Conferenza, così come i loro alleati, tra cui il nostro. L’Italia dopo aver condiviso in dicembre all’ONU la proposta della Conferenza, ha poi fatto marcia indietro in modo oscuro, ritirando il proprio voto, senza dare spiegazioni di qualche minima credibilità.

La logica e il potere delle strutture militari fanno ogni resistenza a questo Trattato. Sul fronte opposto si è levata l’alta voce di papa Francesco che ha scritto una lunga e impegnativa lettera alla Presidente della Conferenza Elayne Whyte Gòmez dicendo, tra l’altro: “Questa Conferenza intende negoziare un Trattato ispirato da argomenti etici e morali. Si tratta di un esercizio di speranza e mi auguro che possa rappresentare anche un passo decisivo nel cammino verso un mondo senza armi nucleari. Sebbene questo sia un obiettivo di lungo periodo estremamente complesso, non è al di fuori della nostra portata”. Il Vaticano ha immediatamente firmato il Trattato il 20 settembre, giorno di inizio della raccolta delle adesioni. E il 26, giornata mondiale dell’ONU per il disarmo nucleare, papa Francesco ha diffuso il seguente tweet: “Impegniamoci per un mondo senza armi nucleari, applicando il Trattato di non proliferazione per abolire questi strumenti di morte.”

Nel nostro paese, mentre ogni organizzazione pacifista è impegnata, i mass-media hanno censurato l’informazione (salvo rare eccezioni, tra queste l’Avvenire) e il Parlamento ne ha discusso, con inaccettabile ritardo, alla fine di luglio in sbrigative sedute di basso livello, senza che il governo motivasse veramente la sua posizione. Di fatto la presenza di armi nucleari sul nostro paese (ad Aviano e a Ghedi) e la logica degli schieramenti militari internazionali paralizzano ogni riflessione fondata sull’interesse vero del nostro paese e dell’intera comunità internazionale.

A partire dalla nostra fede, noi ci sentiamo coinvolti in una questione che attiene al senso stesso della nostra civiltà. Che fare? Abbiamo pensato che le nostre parrocchie, le nostre associazioni, i nostro movimenti debbano diventare più consapevoli e poi mobilitarsi perché il nostro paese non sia più assente. Si tratta di una mobilitazione che può essere condivisa da tutti nel nostro mondo cattolico, può contribuire molto a creare una nuova generale consapevolezza dell’opinione pubblica, coinvolgendo credenti e non credenti e superando gli schieramenti politici. L’obiettivo concreto e immediato è quello di ottenere che la nostra Repubblica, quella dell’art.11 della Costituzione, partecipi a questo tentativo sulla strada della pace, anzitutto aderendo al Trattato e diventando anche, in tal modo, punto di riferimento per altri paesi in una condizione analoga alla nostra di oggi.

Caro Mons. Bassetti, da Lei e dai vescovi speriamo e attendiamo un contributo decisivo per un vero movimento d’opinione nel senso che abbiamo proposto. Lo chiede la nostra coscienza che si ispira all’Evangelo.

Un fraterno abbraccio nella pace del Signore

Milano, 26 settembre 2017, giornata ONU per il disarmo nucleare

              ADESIONI

  1. Francesco Cesarini-Milano
  2. Luigi Pasinetti-Milano
  3. Vittorio Possenti-Milano
  4. Vittorio Bellavite-Milano
  5. Giorgio Nebbia-Roma
  6. Enrico Peyretti-Torino
  7. Luigi Frey –Milano
  8. Giuseppe Goisis-Venezia
  9. Bruno Musso-Torino
  10. Claudio Ciancio-Torino
  11. Antonio Brenna-Milano
  12. Paola Zerbini-Milano
  13. Piero Giorgi-Gargnano
  14. Sandro Bellavite- Milano
  15. p. Alex Zanotelli-Napoli
  16. Rita Rosati-Bruxelles
  17. Silvia e Gianluigi Prestini-Lesmo (Monza)
  18. Tommaso Eccher-Milano
  19. Valerio Onida-Milano
  20. Vivina Rossi-Milano
  21. Carmelo Vigna-Milano
  22. Dora Marucco-Torino
  23. don Carlo Prezzolini-Siena
  24. Vincenzo Meale-Roma
  25. Fabrizio Truini-Roma
  26. Raniero La  Valle-Roma
  27. don Alberto Sacco-Milano
  28. Segreteria Cipax-Roma
  29. Tonino Drago- Calci (Pisa)
  30. Teresa Ciccolini- Milano
  31. don Giovanni Cereti-Roma
  32. Stefano Corradino-Roma
  33. Domenico Todisco
  34. Alessandro Santoro-prete della comunità delle Piagge
  35. Angela Balossi Restelli-Milano
  36. Albino Bizzotto-Padova
  37. Lisa Clark-Firenze
  38. Vittorio Agnoletto-Milano
  39. Fabrizio Valletti sj
  40. Luigi Sandri-Roma
  41. Giovanni Sarubbi, direttore de Il dialogo-Monteforte Irpino
  42. Giancarla Codrignani-Bologna
  43. Ivio Nicola Marongiu-Lanciano Chieti
  44. Sandro Nardelli-Trento
  45. Valentino Bobbio-Roma
  46. Eugenio Lenardon-Trieste
  47. Nives Ceppa Degrassi
  48. Amalia Navoni-Milano
  49. Pasquale De Sole
  50. Rocco Altieri-Torino
  51. Centro Gandhi-Torino
  52. Dario Santin
  53. Rosario Grillo
  54. Adriano Candioli-Roma
  55. Sergio Paronetto-Verona
  56. Luigi Tribioli – Ferentino
  57. Luigi Mosca-Parigi
  58. Riccardo Bottoni-Milano
  59. sr. Annarosa Crippa-Cordoba (Argentina)
  60. Egidio Citterio-Lecco
  61. don Mario Proserpio.Lecco
  62. Vittorio Pallotti-Bologna
  63. Corrado Maffia, Presidente scuola di pace-Napoli
  64. don Fredo Olivero, comunità san Rocco-Torino (oltre cento firme raccolte in chiesa)
  65. Iolanda Ghibaudi
  66. Carolina Gobetti
  67. Carlo Beraldo
  68. Giuseppe Totaro-Pistoia
  69. Luisa Lagravinese
  70. Mariapia Porta
  71. Linda Carbone
  72. Santino Di Dio
  73. Pierantonio Montecucco-Voghera
  74. Fiorella Ferrarini
  75. Enrico Giordano
  76. Beatrice Badini
  77. Gianmarco Paris
  78. Lino Allegri
  79. Vito Capano
  80. Piera Rella
  81. Alberto Miryam Garau
  82. Rosario Grillo
  83. Dario Santin
  84. Gaia Vitali-Piacenza
  85. Ugo Bologna-Torino
  86. Adriana Gatti-Piacenza
  87. Francesca Molinari-Piacenza
  88. Giulia Barbieri
  89. Chiara Basile Zoffoli-Merate (Lc)
  90. Domenico Basile-Merate (Lc)
  91. Ornella Bonetti-Milano
  92. Gabriella Solaro-Milano
  93. Pierluigi Mastalli-Lecco
  94. Luigi Erba –Paullo (Mi)
  95. Mira Bozzini-Milano
  96. Romeo Tirani-Milano
  97. Federico Zanda-Milano
  98. Lidia Vaccari-Milano
  99. Giso Colombo-Milano
  100. Giulia Uberto-Milano
  101. Angelo Cifatte-Genova
  102. Bruno Bellerate-Rocca di Papa
  103. Giuseppe Turani-Lecco
  104. Ausilia Riggi-Grugliasco (To)
  105. Rita Giroeeti-Milano
  106. Alberto Battistelli-Roma
  107. Fabio Cozzo-Padova
  108. Ornella Marcato-Padova
  109. Antonio Greco-Brindisi
  110. Gigi Massini
  111. Joelle Cerfoglia-Ladispoli (Roma)
  112. Fiammetta Acquarone
  113. Silvana Ratti-Lissone (Mb)
  114. Federico Zanda-Milano
  115. Francesco Brescia-Napoli
  116. David Gabrielli-Roma
  117. Pier Paolo Poggio-Brescia
  118. Alessio di Florio-Chieti
  119. Cecilia Bonatti-Milano
  120. Pito Maisano – (Lo)
  121. Bruna Bocchini Camaiani-Fiesole (Fi)
  122. Emilio Vanoni-Varese
  123. Nicoletta De Carlini-Milano
  124. Silvia De Carlini-Lecco
  125. Adriana Beltrame-Lecco
  126. Luigi De Carlini-Lecco
  127. Andrea Cesarini-Milano
  128. Alessandro Manfridi-Roma
  129. Maria Pia Spalla-Roma
  130. Adriano Candioli-Roma
  131. Enrico De Capitani- Varese
  132. Enrico Frattini –Milano
  133. Alessandro Gozzo-Venezia
  134. Agide Gelatti-Brescia
  135. Rosangela Zumerle-Brescia
  136. Giangabriele Vertova-Bergamo
  137. Silvio Bagattin –Mantova
  138. Vincenzo Grimaldi-Roma
  139. Ivano Caminada-Bergamo
  140. Luigi Consonni-Pioltello (Mi)
  141. Cesare Trebeschi-Brescia
  142. Giacomantonio Graziani-Milano
  143. don Pasquale Aceto-Crotone
  144. Rivoltini Rino-Milano
  145. Adele Folcia-Milano
  146. Catello  Terminiello-Genova
  147. Giulio e Maria De la Pierre –Ivrea
  148. Ennio Raimondi-Crema
  149. Giampaolo Spettoli- Bologna
  150. Rosalia Venuto- Monza
  151. Enrico Virtuani-Monza
  152. Marianna Manzullo
  153. Marta Galbiati- Monza
  154. Maria Cristina Giorcelli-Roma
  155. Clementina Mazzucco-Torino
  156. Gabriella Bentivoglio- Macerata
  157. Roberta Trucco-Genova
  158. Manlio Schiavo
  159. Mariapia Porta
  160. Linda Carbone
  161. Tiziana Bacchi
  162. Anna Maria Tamburri-Macerata
  163. Sergio Serafini – Alessandria
  164. Anna Serafini – Alessandria
  165. Fernanda Pajoro – Alessandria
  166. Silvia e Franco Acerboni-Milano
  167. don Franco Barbero-Pinerolo
  168. Fiorentina Charrier-Pinerolo
  169. Ada Penna-Visone (Al)
  170. Vittoria Scotto di Vettimo-Milano
  171. Arnaldo Pinelli-Milano
  172. Matilde Marchesi-Milano
  173.  Paolo Bertagnolli-Bolzano
  174. Patrizia Piangiarelli-Macerata
  175. Giuseppe Luigi Bruzzone

 

Per adesioni, informazioni e contatti:

Luigi De Carlini   email <luigidecarlini@gmail.com>

tel. 0399669925 cell. 3701208959, Nava, 23886 Colle Brianza (Lecco)

sito: https://brianzecum.wordpress.com

Andrea Cesarini   email <andreacesarini@virgilio.it>

cell. 3272292756, Piazza S.Agostino 9 20123 Milano

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